- Periodo
- Seconda metà del XVIII secolo (genesi). Riorganizzazioni ottocentesche da parte di Papus (Ordre Martiniste, 1891).
- Origine geografica
- Francia.
- Figure fondative
- Martinès de Pasqually (1727 ca.-1774), Louis-Claude de Saint-Martin (1743-1803), Jean-Baptiste Willermoz (1730-1824).
- Documento centrale
- Trattato sulla reintegrazione degli esseri di Martinès de Pasqually (postumo, redatto tra il 1771 e il 1772).
Definizione
Il Martinismo è una tradizione iniziatica cristiana di carattere mistico, sviluppatasi in Francia nella seconda metà del Settecento a partire dall'insegnamento di Martinès de Pasqually e dalla sua rielaborazione interiore da parte di Louis-Claude de Saint-Martin. Il nucleo dottrinale è costituito dalla dottrina della Reintegrazione: l'uomo, decaduto dalla sua condizione originaria di "uomo-spirito", è chiamato a un cammino di ritorno alla propria dignità primigenia attraverso il Cristo-Riparatore.
Origine storica
La tradizione martinista nasce dall'opera di Martinès de Pasqually, figura enigmatica di origini incerte (probabilmente portoghese marrana), che fonda intorno al 1754 l'Ordre des Chevaliers Maçons Élus Coëns de l'Univers (Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell'Universo). L'Ordine, di carattere teurgico, articola un sistema di alti gradi massonici culminante in operazioni rituali volte a ristabilire il contatto tra l'uomo e il mondo spirituale.
Tra i discepoli di Pasqually figurano Louis-Claude de Saint-Martin e Jean-Baptiste Willermoz, le due figure che daranno alla tradizione i suoi sviluppi successivi. Alla morte di Pasqually (1774), Saint-Martin abbandona progressivamente la via teurgica e cerimoniale per una via puramente interiore, che chiamerà voie cardiaque (via del cuore). Le sue opere — Des erreurs et de la vérité (1775), Tableau naturel (1782), L'homme de désir (1790), L'esprit des choses (1800) — firmate "le Philosophe Inconnu", costituiscono il corpus dottrinale di riferimento.
Willermoz, parallelamente, riorganizza l'eredità di Pasqually in chiave cavalleresco-massonica, fondando il Régime Écossais Rectifié (1778) culminante nel grado di Chevalier Bienfaisant de la Cité Sainte, ancora oggi praticato.
La rinascita ottocentesca
Dopo un'eclissi di quasi un secolo, il Martinismo come ordine iniziatico viene rifondato nel 1891 a Parigi da Papus (Gérard Encausse) e da Augustin Chaboseau. L'Ordre Martiniste si presenta come trasmissione iniziatica in linea diretta da Saint-Martin attraverso una catena di "iniziazioni libere". L'Ordine conoscerà nel Novecento numerose scissioni e ricomposizioni, dando origine a varie obbedienze martiniste oggi attive.
Struttura dottrinale
La dottrina martinista, nella sua formulazione classica, articola alcune tesi fondamentali:
- L'uomo decaduto: l'uomo è creato come essere spirituale dotato di facoltà eminenti; la sua caduta lo ha privato di tali facoltà ma non ha annullato la sua vocazione originaria.
- La Reintegrazione: il fine dell'esistenza umana è il ritorno alla condizione primordiale, possibile attraverso il Cristo-Riparatore.
- L'Uomo di desiderio: figura saintmartiniana per eccellenza, è colui che, pur senza poteri straordinari, mantiene viva l'aspirazione al divino e diventa veicolo della grazia per i propri simili.
- La voie cardiaque: via interiore di preghiera, meditazione, lettura sapienziale, in opposizione alle vie cerimoniali e teurgiche.
Struttura organizzativa
L'Ordine Martinista classico (come riorganizzato da Papus) articola tre gradi: Associé, Initié, Supérieur Inconnu (S.I.), cui in alcune obbedienze si aggiunge il grado di S.I. Iniziatore, abilitato a trasmettere l'iniziazione. La cellula di base è il Gruppo; la trasmissione iniziatica avviene per contatto diretto tra iniziatore e iniziato.
Confusioni più comuni
- I termini martinezisti (seguaci di Pasqually e della via teurgica), martinisti (seguaci di Saint-Martin e della via interiore) e willermoziani (Régime Écossais Rectifié) designano correnti distinte, spesso confuse fra loro.
- Il Martinismo non è semplicemente "una corrente massonica": il Martinismo riorganizzato da Papus è un ordine iniziatico autonomo, che in alcuni casi richiede l'appartenenza massonica come condizione, in altri no.
- La pluralità di obbedienze martiniste contemporanee — anche in disaccordo tra loro — riflette l'assenza di un'autorità centrale unica nel Martinismo moderno.