Periodo
I sec. d.C. — età contemporanea.
Origine geografica
Bacino del Mediterraneo orientale, Europa.
Correnti principali
Mistica patristica, mistica monastica medievale, mistica renana, teosofia cristiana di Boehme, esoterismo cristiano novecentesco.

Definizione

Per "esoterismo cristiano" si intende l'insieme delle correnti, delle dottrine e delle pratiche che, all'interno o ai margini del cristianesimo storico, hanno coltivato una lettura "interiore" del messaggio cristiano: una lettura cioè che guarda alla dimensione mistica, simbolica e iniziatica della rivelazione, senza necessariamente opporsi alla dottrina ortodossa né separarsene.

L'espressione è di uso recente e per molti versi problematica. Non designa una tradizione unica e omogenea, ma un campo che attraversa duemila anni di cristianesimo e che comprende fenomeni molto diversi: dalla mistica dei Padri del Deserto alla teologia simbolica di Origene, dalla mistica renana alla teosofia di Boehme, dalle correnti esoteriche moderne (come l'opera di Valentin Tomberg) fino ad alcune formulazioni del Novecento (Berdjaev, Bulgakov).

Linee storiche essenziali

Età patristica

Già nei primi secoli si sviluppa una lettura "spirituale" della Scrittura, distinta dalla lettura puramente storica. Origene (III sec.) elabora la dottrina dei tre sensi della Scrittura (letterale, morale, spirituale), che diverrà nel Medioevo dottrina dei quattro sensi. La mistica del deserto (Antonio, Macario, Evagrio Pontico, secoli III-IV) sviluppa una psicologia spirituale di grande precisione. Pseudo-Dionigi l'Areopagita (V-VI sec.) elabora una teologia mistica fortemente influenzata dal neoplatonismo, con la sua celebre dottrina della theologia negativa e dell'unione mistica.

Medioevo

Nel Medioevo cristiano l'esoterismo non è una corrente separata ma una dimensione integrata: la mistica delle abbazie cluniacensi e cistercensi (san Bernardo, Guglielmo di Saint-Thierry); la scuola di San Vittore (Ugo, Riccardo); la mistica renana (Maestro Eckhart, Heinrich Suso, Johannes Tauler) con la sua dottrina dell'unione dell'anima con Dio nel "fondo dell'anima" (Seelengrund). Parallelamente, nel mondo cristiano orientale, fiorisce la tradizione esicasta (Gregorio Palamas, XIV sec.) con la dottrina delle "energie divine".

Età moderna

L'età moderna vede emergere correnti più esplicitamente "esoteriche". Jakob Böhme (1575-1624), calzolaio di Görlitz, sviluppa una teosofia cristiana di straordinaria potenza speculativa, articolata attorno alla dottrina dell'Ungrund (il "non-fondamento" divino) e alla cristologia cosmica. La sua influenza si estenderà a Saint-Martin, ai romantici tedeschi, al pensiero russo (Berdjaev, Solovëv).

Sempre nell'età moderna si sviluppano correnti come il quietismo (Madame Guyon, Fénelon), il pietismo radicale, il pensiero di Antoinette Bourignon e di altre figure marginali rispetto alle Chiese istituite ma di considerevole rilievo nella storia della spiritualità.

Età contemporanea

Nel Novecento, l'esoterismo cristiano ha conosciuto riprese notevoli: l'opera anonima dei Meditazioni sui ventidue Arcani Maggiori dei Tarocchi (1980) di Valentin Tomberg, la teologia mistica di Sergej Bulgakov e di Pavel Florenskij, la riflessione di Jean Borella, il magistero personale di figure come Henri Le Saux, dom Henri Le Saux (Abhishiktananda) o Bede Griffiths che hanno integrato esperienze cristiane e indiane.

Caratteristiche distintive

  • Interiorità: l'accento è posto sulla dimensione interiore della vita cristiana, sulla preghiera contemplativa, sull'unione mistica con Dio.
  • Lettura simbolica: la Scrittura, la liturgia, i sacramenti sono letti come portatori di significati profondi che vanno oltre il senso letterale.
  • Cristologia cosmica: il Cristo è considerato non solo redentore individuale ma centro cosmico (il "Cristo cosmico" già di san Paolo, Col 1).
  • Continuità con la tradizione: l'esoterismo cristiano, nelle sue forme più solide, non si oppone alla Chiesa ma si propone come la sua dimensione interiore.

Confusioni più comuni

  • L'esoterismo cristiano non coincide con il "cristianesimo esoterico" presunto da certe correnti gnosticheggianti moderne, che ricostruiscono un Cristo "iniziatico" alternativo a quello dei Vangeli.
  • La distinzione tra mistica (esperienza dell'unione con Dio) ed esoterismo (dottrine e simboli interiori) non è netta nelle correnti cristiane: spesso le due dimensioni si compenetrano.
  • Non tutte le correnti che si dichiarano "cristiane esoteriche" lo sono in senso storico: alcune sono ricostruzioni novecentesche con scarsa continuità con la tradizione cristiana effettiva.