- Ordine storico
- 1119 (fondazione a Gerusalemme da parte di Ugo di Payens) — 1312 (soppressione formale per bolla papale Vox in excelso, Concilio di Vienne).
- Atto fondativo
- Concilio di Troyes (1129): redazione della Regola dei Templari da parte di Bernardo di Chiaravalle.
- Neotemplarismo
- Dal 1804-1805 (rifondazione di Bernard-Raymond Fabré-Palaprat in Francia). Numerose obbedienze e gruppi successivi, privi di continuità diretta con l'Ordine medievale.
La scheda distingue rigorosamente due oggetti diversi: l'Ordine del Tempio storico, ordine monastico-cavalleresco medievale operante tra il 1119 e il 1314, e il neotemplarismo, fenomeno moderno di gruppi e associazioni che si richiamano alla tradizione templare a partire dal XVIII secolo. Confondere i due piani è uno degli errori più diffusi nella letteratura divulgativa sui Templari.
L'Ordine del Tempio storico
Origine e Regola
L'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (questo il nome originario) viene fondato a Gerusalemme intorno al 1119 da nove cavalieri francesi guidati da Ugo di Payens e Goffredo di Saint-Omer. Scopo iniziale: la protezione dei pellegrini cristiani che si recavano in Terra Santa nei territori riconquistati con la Prima Crociata (1099). I cavalieri ricevettero dal re Baldovino II di Gerusalemme una sede presso l'antico sito del Tempio di Salomone — da cui il nome.
Nel 1129 il Concilio di Troyes riconosce ufficialmente l'Ordine e ne approva la Regola, redatta sotto l'influenza di Bernardo di Chiaravalle. La Regola coniuga gli elementi monastici (voti di povertà, castità, obbedienza, vita comune) con la specifica vocazione militare. Bernardo dedicherà ai Templari l'opuscolo De laude novae militiae, in cui giustifica teologicamente la novità di un monaco-soldato.
Sviluppo
Tra il XII e il XIII secolo l'Ordine cresce rapidamente. Riceve donazioni di terre, castelli, denaro in tutta Europa; sviluppa una rete di "commende" (case dell'Ordine) dall'Inghilterra a Cipro; si specializza in operazioni finanziarie internazionali (custodia di depositi, lettere di cambio, prestiti) di importanza strategica. La sua flotta protegge le rotte mediterranee. In Terra Santa partecipa a tutte le grandi battaglie delle Crociate.
L'Ordine è retto da un Maestro (più tardi Gran Maestro) eletto a vita; la sua sede principale è Gerusalemme fino al 1187, poi Acri fino al 1291, poi Cipro. La struttura interna distingue tre classi: i cavalieri (di estrazione nobile, abito bianco con croce rossa), i sergenti (di estrazione non nobile, abito nero o scuro), i cappellani (sacerdoti).
Soppressione
Dopo la caduta di Acri (1291) e la perdita di tutti i possedimenti in Terra Santa, l'Ordine si trova senza la sua giustificazione originaria. Re Filippo IV il Bello di Francia, indebitato verso l'Ordine e desideroso di confiscarne i beni, organizza nel 1307 l'arresto simultaneo di tutti i Templari di Francia, accusati di eresia, sodomia e blasfemia. Sotto tortura, molti confessano. Il processo, condotto in modo controverso, si conclude con la bolla papale Vox in excelso (22 marzo 1312) di Clemente V, che sopprime l'Ordine senza condannarlo formalmente. Nel 1314, l'ultimo Gran Maestro Jacques de Molay e il precettore di Normandia Geoffroy de Charnay sono arsi vivi a Parigi dopo aver ritrattato le confessioni.
Negli altri regni europei l'Ordine ebbe sorti diverse: i suoi beni passarono in genere agli Ospitalieri (Cavalieri di San Giovanni); in Portogallo l'Ordine sopravvisse trasformato nell'Ordine di Cristo. Storicamente, dopo il 1314 non esistono più Templari medievali in attività.
Il neotemplarismo
Dal XVIII secolo si sviluppa, soprattutto in Francia e Germania, una corrente che si richiama all'Ordine del Tempio rivendicando — in forme diverse — una continuità con esso. Questo fenomeno prende il nome di neotemplarismo o templarismo.
L'origine documentata del neotemplarismo come ordine ricostruito risale al 1804-1805, quando l'ex seminarista Bernard-Raymond Fabré-Palaprat, insieme alla loggia massonica dei Cavalieri della Croce, dichiara di aver scoperto documenti che proverebbero una successione ininterrotta di Gran Maestri templari "clandestini" dal 1307 al 1792. Sulla base di tali documenti — di cui la storiografia ha mostrato l'inattendibilità — viene proclamato un nuovo "Ordine del Tempio". Da Fabré-Palaprat discende, attraverso varie scissioni, una pluralità di obbedienze neotemplari oggi attive.
Parallelamente, la suggestione templare ha alimentato:
- Sistemi di alti gradi massonici (Stretta Osservanza Templare di Karl Gotthelf von Hund, XVIII sec.; Régime Écossais Rectifié; gradi templari del Rito Scozzese e del Rito di York).
- Numerose associazioni "neotemplari" laiche o cattoliche di diversa ispirazione.
- Un'amplissima letteratura di leggende e teorie del complotto: la sopravvivenza segreta dell'Ordine, il presunto possesso del Graal, dell'Arca dell'Alleanza, della Sindone, di tesori nascosti.
Confusioni più comuni
- Non vi è alcuna prova storicamente accertata della sopravvivenza dell'Ordine Templare dopo il 1314. Tutte le rivendicazioni di "discendenza diretta" si fondano su documenti non autentici o su tradizioni orali non documentabili.
- Le associazioni neotemplari moderne non hanno riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede, unica autorità che potrebbe legittimarle in continuità con l'Ordine medievale che era ordine monastico cattolico.
- Le accuse rivolte ai Templari nel 1307 (adorazione del Bafometto, riti blasfemi, sputo sulla croce) sono oggi considerate dalla critica storica come confessioni estorte sotto tortura, prive di fondamento. La narrazione del Templare-mago, custode di sapienze segrete, appartiene al mito ottocentesco, non alla storia.
- L'identificazione dei Templari con "i custodi del Graal", "i discendenti dei Cavalieri di Cristo gnostici", e simili, è frutto di letteratura speculativa moderna senza riscontro storico.