- Periodo
- 1743 — 1803
- Contesto
- Illuminismo esoterico francese
Profilo
Nobile francese (Amboise, 1743 - Aulnay, 1803), il "Philosophe Inconnu". Discepolo di Pasqually nell'Ordine degli Élus Coëns, di cui fu segretario, abbandonò progressivamente la via teurgica e cerimoniale per una via puramente interiore, che chiamò voie cardiaque (via del cuore).
Le sue opere principali — Des erreurs et de la vérité (1775), Tableau naturel (1782), L'homme de désir (1790), L'esprit des choses (1800), Le ministère de l'homme-esprit (1802) — sono firmate "le Philosophe Inconnu". Negli ultimi anni della sua vita scoprì l'opera di Jakob Boehme, che tradusse in francese e che orientò profondamente la sua riflessione finale.
La via interiore di Saint-Martin si fonda sulla preghiera, sulla meditazione contemplativa, sulla lettura sapienziale, sulla pratica delle virtù cristiane. La sua figura ha dato il nome al Martinismo, anche se l'organizzazione ordinistica del Martinismo è opera della rifondazione papusiana del 1891, quasi un secolo dopo la sua morte.