- Periodo
- 1463 — 1494
- Contesto
- Umanesimo italiano, Accademia neoplatonica fiorentina
Profilo
Conte di Mirandola e Concordia, figura centrale dell'umanesimo italiano. Studiò a Bologna, Ferrara, Padova e Parigi, dove apprese ebraico, arabo, caldeo. Fu in stretto rapporto con Marsilio Ficino e con l'Accademia neoplatonica fiorentina sotto la protezione di Lorenzo de' Medici.
Nel dicembre 1486 pubblicò a Roma le 900 Conclusiones, da discutere pubblicamente l'anno successivo. Il dibattito non si tenne mai: tredici tesi furono condannate da una commissione papale e Pico fu costretto a fuggire in Francia, dove fu arrestato e poi rilasciato per intercessione di Lorenzo. L'Apologia (1487) e l'Oratio de hominis dignitate (originariamente prefazione alle Conclusiones) restano i suoi testi più celebri.
Nelle 900 Conclusiones figurano per la prima volta in ambiente cristiano numerose tesi di provenienza cabalistica, costituendo l'atto fondativo della Kabbalah cristiana. Pico afferma esplicitamente che la Cabala costituisce, opportunamente decifrata, una conferma della divinità di Cristo. Morì a Firenze nel 1494, in circostanze che le ricerche moderne hanno ricondotto a un avvelenamento.